La chiesa dei Santi Nazario e Celso riapre al pubblico come parte del
progetto della Rete Romanica di Collina, che offre l’opportunità di
riscoprire il patrimonio storico e culturale del Monferrato.
L’iniziativa non si limita alla sola apertura della chiesa, ma
comprende anche i Cammini del Romanico, che collegano le varie chiese
della zona. I visitatori potranno percorrere i sentieri che
attraversano il suggestivo paesaggio collinare, ricco di flora e
fauna, immergendosi in un’esperienza che unisce arte, storia e
natura. Durante il percorso pensato per includere la visita al sito,
ovvero quello di Montechiaro d’Asti, ci si imbatte nella Pieve
romanica di Piesenzana. Questo antico edificio religioso, situato in
posizione isolata sul colle, è circondato dai resti del vecchio
cimitero, in uso fino al 1890. I dettagli del cammino romanico si
possono consultare al seguente link. Chiesa dei Santi Nazario e Celso
La chiesa, situata a circa 2 km dal centro di Montechiaro d’Asti, è
un esempio straordinario di romanico astigiano. Considerata la
“perla” di questo stile architettonico, la chiesa si distingue per
l’uso di mattoni e pietra arenaria alternati, creando un forte
contrasto cromatico. La chiesa è circondata da una vegetazione
lussureggiante, ma la facciata è visibile grazie al sagrato naturale
di erba e pietre, con il campanile che svetta maestoso. Notizie
storiche La chiesa risale probabilmente al 1140 e apparteneva al
villaggio di Mairano, uno dei tre borghi fondatori di Montechiaro. La
sua dipendenza dall’ Abbazia della Torre Rossa di Asti è
documentata fin dal 1159. Subì vari interventi di restauro, tra cui
la demolizione parziale nel 1845 e un successivo recupero nel 1909. Il
campanile e la fondazione furono restaurati nei secoli successivi per
riparare danni strutturali. Descrizione L’edificio ha una pianta
rettangolare con un’abside semicircolare e un campanile alto circa
20 metri. La facciata è decorata con mattoni e pietra disposti a
fasce alterne, con un portale sormontato da una lunetta e un arco a
doppia cornice, abbellito da intarsi policromi. Le fiancate presentano
monofore decorate, con un animale mostruoso scolpito su quella nord.
L’interno, completamente rifatto nell’ Ottocento, conserva rilievi
a stucco e una volta a botte. Curiosità Sul lato sud della chiesa è
visibile una meridiana canonica, utilizzata in passato per segnare le
ore delle preghiere, un interessante strumento storico di misurazione
del tempo. Struttura geografica della rete L’accoglienza, la visita
e la conoscenza delle 26 abbazie e chiese romaniche, nel territorio
tra Po e Monferrato, fanno da corona a Santa Maria di Vezzolano,
importante abbazia romanica situata nel comune di Albugnano. Oltre
alla sua funzione spirituale, l’abbazia, sorta sul finire dell’XI
secolo, era anche un centro di accoglienza per i pellegrini e di
diffusione della cultura religiosa. La sua posizione strategica nel
paesaggio monferrino la rendeva un punto di riferimento per il
territorio circostante. La Rete Romanica di Collina ne rappresenta un
“perimetro” o una cornice, contribuendo a creare un insieme di
grande importanza storica e culturale.
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23/03/2026 Last update