Giovedì 8 febbraio alle 18.00 alla LIBRERIA FELTRINELLI di via Farini
lo scrittore PAOLO ALBANI dialogherà con GIUSEPPE MARCHETTI,_
giornalista e critico letterario della Gazzetta di Parma_, su "IL
COMPLESSO DI PEEPERKORN. SCRITTI SUL NULLA" (_Italo Svevo Edizioni_),
un libro molto particolare con le pagine ancora cesellate.SUL LIBRO:
Questo libro non parla di niente, cioè parla del nulla nelle sue più
autorevoli forme ed esemplificative espressioni. Ma lo fa,
stranamente, con grande cognizione. Ci sono dietro Thomas Mann e Fred
Buscaglione, ovviamente Manganelli, Cortázar, Mallarmé, Queneau e
Jaroslav Haˇsek. Ma è come se non ci fossero. Pieter Peeperkorn,
personaggio della Montagna incantata, o magica, di Thomas Mann, è un
ricco olandese delle colonie, un pò di colore, un uomo di Giava, un
piantatore di caffè. Peeperkorn ha il dono ‒ dice Mann ‒ di
parlare senza dire niente. Certe volte le sue frasi non sono neanche
pronunciate. Non aveva detto un bel niente, commenta Mann, ma la sua
testa aveva senza alcun dubbio un aspetto così importante, la mimica
e i gesti erano stati talmente decisi, penetranti, espressivi che
tutti credevano di aver udito cose notevolissime. Per scrivere di
nulla, tentazione fortissima per qualsiasi scrittore dotato di un
minimo di senno, amore per la propria lingua e cognizione sulla
realtà in cui è costretto a vivere, ci vuole un certo coraggio.
Niente di meglio, per una simile impresa, che un cultore di
Letteratura Potenziale e di Patafisica. Dovrà metterci tutta la sua
capacità di concentrazione, o d’astrazione, e scrivere dei
riferimenti molto dotti riguardo a qualcosa che, in effetti, non
c’è. Ma il lettore non deve spaventarsi, questo libro si legge come
se nulla fosse.
SULL'AUTORE: Paolo Abani è uno scrittore, poeta visivo e performer
italiano. Dirige Nuova Tèchne, rivista di bizzarrie letterarie e non,
edita dal 2015 dalla Casa editrice Quodlibet in formato eBook, è
membro dell'OpLePo (Opificio di Letteratura Potenziale) e Console
Magnifico dell'Istituto Patafisico Vitellianense, emanazione autonoma
del Collegio di Patafisica. È autore di curiosi repertori
enciclopedici, tra i quali Aga magéra difúra. Dizionario delle
lingue immaginarie, che riprende nel titolo un verso del celebre
Dialogo dei massimi sistemi di Tommaso Landolfi, e Forse Queneau.
Enciclopedia delle Scienze Anomale, in omaggio al patafisico Raymond
Queneau scrittore di racconti comico-surreali. Presente in antologie
di poesia sonora, ha esposto in collettive di libri d'artista e di
poesia visiva e non, fra l'altro, a Palazzo della Ragione di Mantova,
Santa Maria della Scala di Siena, Centro per l'arte contemporanea
Luigi Pecci di Prato, Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate,
Casermetta del Forte Belvedere di Firenze, Palazzo Poli di Roma,
Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma),
Papiermuseum di Düren (Germania), Museo de Arte Moderno di Buenos
Aires (Argentina), MACRO Museo d'Arte Contemporanea di Roma, Galéria
mesta Bratislavy di Bratislava (Slovacchia). Ha partecipato a numerose
riviste e contenitori d'artista come BAU Contenitore di Cultura
Contemporanea, rivista d'artista fondata da Vittore Baroni e Antonino
Bove, Antologia Ad Hoc, Bricolage. Nell'aprile 2014 riceve a Rimini il
Gran Premio Patafisico, istituito per ricordare Freak Antoni, dallo
Smiting, festival di Cultura non convenzionale e della Patafisica.
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09/02/2018 Last update