Nel cuore multiculturale della Capitale, in estate il cinema diventa
una lingua comune. Un’arena all’aperto ai piedi dell’Acquedotto
Alessandrino, centinaia di persone provenienti da quartieri, culture e
generazioni differenti, 13 film che arrivano da ogni angolo del mondo
e una comunità che si ritrova sotto le stelle per condividere storie,
emozioni e punti di vista. Dal 10 al 16 luglio torna al Parco Giordano
Sangalli di Tor Pignattara KARAWAN – Festa di Cinema, Commedie e
Culture, il festival cinematografico internazionale ideato e
organizzato da Bianco e Nero APS che da quattordici anni costruisce
ponti tra culture attraverso il linguaggio universale del cinema. In
un tempo attraversato da conflitti, divisioni e spinte disgreganti,
KARAWAN SCEGLIE DI DEDICARE LA SUA 14ª edizione al tema dello stare
insieme. #StandTogether è il claim che accompagna il festival nel
2026 e che attraversa l’intera programmazione, mettendo al centro il
valore della comunità, dell’incontro e della partecipazione. Una
visione che si traduce nella scelta, unica nel panorama
cinematografico italiano, di raccontare le sfide della
contemporaneità attraverso il sorriso, la leggerezza e la forza
narrativa della commedia. Per sette giorni il pubblico sarà invitato
a compiere un vero e proprio viaggio attraverso continenti, lingue e
culture differenti. Dalle pianure del Bangladesh alle metropoli di
Hong Kong, dai villaggi rurali del Pakistan alla Germania
contemporanea, dalle Filippine al Marocco passando per l’Italia, il
Concorso Internazionale Lungometraggi propone sei opere provenienti da
alcune delle cinematografie più vitali e meno rappresentate nei
circuiti commerciali, tutte presentate in lingua originale con
sottotitoli in italiano e in inglese. Un percorso che attraversa
geografie lontane ma restituisce questioni comuni: il diritto
all’istruzione, la libertà di espressione, le trasformazioni
sociali, l’'identità, la famiglia, l’empowerment femminile e la
ricerca di nuove forme di cittadinanza. Ad aprire KARAWAN 2026,
venerdì 10 luglio, è Delupi del regista bangladese Mohammad Touqir
Islam (ospite del festival), presentato in anteprima italiana dopo il
debutto all’International Film Festival Rotterdam (IFFR). Ambientato
in un villaggio segnato da una devastante alluvione e attraversato
dalle tensioni del Bangladesh contemporaneo, il film racconta la forza
di una comunità che sceglie di reagire unita alle difficoltà
trasformando la resistenza collettiva in speranza. Nei giorni
successivi, il pubblico attraverserà una mappa cinematografica che
collega Europa, Asia e Nord Africa. Dalla Germania arriva Extrawurst
di Marcus H. Rosenmüller (anteprima italiana), brillante e spassosa
commedia sull’identità e sulla convivenza multiculturale costruita
attorno a una surreale disputa per un barbecue; dalle Filippine Flower
Girl di Fatrick Tabada (anteprima italiana), irriverente racconto
queer che affronta con ironia temi legati all’identità e ai
pregiudizi; dal Pakistan Ghost School di Seemab Gul (ospite del
festival), favola di formazione che riflette sul diritto
all'istruzione e sull’emancipazione femminile; dai Paesi Bassi Porte
Bagage di Abdelkarim El-Fassi, intenso road movie familiare che
attraversa l’Europa in direzione Marocco sulle tracce delle proprie
radici; da Hong Kong The Snowball on a Sunny Day di Philip Yung,
commedia familiare che racconta sogni, desideri e legami generazionali
attraverso una rocambolesca vincita alla lotteria. Accanto ai
lungometraggi internazionali torna il Concorso Nazionale
Cortometraggi, dedicato alle nuove voci del cinema italiano. Una
selezione che guarda al presente e ai linguaggi emergenti attraverso
opere capaci di raccontare relazioni, identità, desideri,
trasformazioni sociali e nuove forme di narrazione. Sei i titoli
selezionati: Esagerata di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi, Fick
Mich! di Fabiana Russo, Giallo limone di Olga Sargenti, Il mio amico
Karl di Nikola Brunelli, Odio i cavalli di Chiara Zilioli e Tamago dei
fratelli Benjamin, Orso e Peter Miyakawa. Come ogni anno, il festival
affiancherà alle proiezioni incontri, talk, attività per bambine e
bambini, momenti di approfondimento e confronto sui temi della
partecipazione, della legalità, dei diritti e della cittadinanza
attiva. Un programma che trasforma l'arena cinematografica in uno
spazio di relazione aperto al quartiere e alla città. Tra i progetti
che più rappresentano l'identità di KARAWAN C’è il Premio Nuove
Cittadinanze, nato dal percorso di didattica audiovisiva "Impariamo
l'Italiano con il Cinema", realizzato durante l'anno nei centri di
insegnamento dell'Italiano L2 del territorio. Attraverso la visione di
grandi classici della commedia italiana, studentesse e studenti
provenienti da diversi Paesi utilizzano il cinema come strumento di
apprendimento linguistico, confronto culturale e partecipazione. Sarà
proprio questo percorso a culminare nella serata conclusiva del
festival con la proiezione speciale di Quo vado? di Gennaro Nunziante
con Checco Zalone, scelto dai partecipanti ai laboratori e presentato
per la prima volta con sottotitoli in lingua bangla. Un gesto che
racconta con efficacia la visione di KARAWAN: rendere il patrimonio
culturale italiano accessibile a nuovi pubblici e immaginare una
cittadinanza fondata sulla conoscenza reciproca, sui diritti e sulla
partecipazione. Nato nel 2012 per riportare il cinema in un quartiere
che da decenni era privo di sale cinematografiche, KARAWAN è oggi uno
dei più originali appuntamenti del panorama indipendente italiano. Un
festival profondamente radicato a Tor Pignattara e allo stesso tempo
capace di dialogare con il mondo, che continua a utilizzare il cinema
come strumento di incontro tra persone, culture e generazioni
differenti. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti (200 sedie)
KARAWAN 2026 è ideato e organizzato da BIANCO E NERO APS Finanziato
da Municipio ROMA V Con il sostegno di Periferiacapitale - il
programma per ROMA della Fondazione Charlemagne In collaborazione con
Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros I Love Torpigna - CdQ Tor Pignattara
CSV Lazio Partner ÀP Antimafia Pop Academy Collettivo Magville BLU
Spazio delle arti Media partner Sentieri Selvaggi Reti Solidali Con il
patrocinio di Goethe-Institut Rom Come raggiungerci: KARAWAN INVITA IL
PUBBLICO A RAGGIUNGERE L'ARENA CON MEZZI E PERCORSI DI MOBILITà
sostenibile: Autobus 409 da Arco di Travertino (Metro A) e Tiburtina
(Metro B) Bike zone Ingresso Arena da via di Tor Pignattara Tutte le
info e il programma su: www.KARAWANFEST.IT info@karawanfest.it
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25/06/2026 Last update