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Luminita Taranu. Indistinti confini – Ovidio e la metamorfosi
domenica 7 Dicembre 2025

sede:
Accademia di Romania (Roma)
.
L’Accademia di Romania in Roma presenta la mostra personale di arte contemporanea „Indistinti confini – Ovidio e la metamorfosi” di Luminita Taranu.
L’installazione che l’artista ha creato per l’occasione interpreta, attraverso la tecnica del disegno su carta, l’opera del poeta romano Ovidio, “Metamorfosi”, capolavoro letterario del mondo classico latino.
Il desiderio di affrontare questo progetto sorge dal fatto che il filo conduttore del percorso artistico di Luminita Taranu, iniziato nell’ultimo anno di studio presso l’Università Nazionale delle Arti di Bucarest, si basa sul concetto della metamorfosi come trasformazione dialettica, della mutazione e della metafora come successivo stadio poetico. Questo concetto è diventato in seguito metodo di lavoro e sperimentazione, con origine nelle litografie e incisioni su metallo del 1987, per le quali le è stata assegnata la Borsa di Studio dell’Unione degli Artisti Plastici della Romania.
Il leitmotiv della mostra è il primo verso dell’opera di Ovidio: “L’estro mi spinge a narrare di forme mutate in corpi nuovi”. / “In nova fert animus mutatas dicere formas corpora”. “Metamorfosi” – Libro primo – Le età del mondo.
L’artista, romena di nascita e italiana di adozione, ha realizzato l’installazione specificatamente per la Sala Esposizioni dell’Accademia di Romania in Roma, considerando lo spazio ideale per elaborare un argomento che trova radici storiche culturali comuni tra la Romania e l’Italia, ricordando che Publio Ovidio Nasone, nato a Sulmona nel 43 a. C., ha trascorso l’ultima parte della sua vita, fino al 17 d. C., a Tomi, in Dacia, allora piccolo porto sul Pontus Euxinus, dove il grande poeta fu esiliato dall’Imperatore Ottaviano Augusto, nell’8 d. C.
Composta da grandi fogli verticali di carta Fabriano di dimensioni 1, 50 x 3, 30 m, l’installazione che l’artista propone al pubblico in forma inedita è ispirata alla struttura compositiva dell’opera di Ovidio: la continuità delle storie dei miti, intrecciate nella doppia spirale, che generano metamorfosi e la contiguità dei “quadri” che si generano l’uno dall’altro. “Poema della rapidità”, così definisce Italo Calvino nel suo saggio “Gli indistinti confini”, l’opera di Ovidio, dal quale l’artista si è ispirata nel titolo della mostra, scegliendo il disegno (a carboncino e grafite) come tecnica artistica, diretto e rapido, “acuto” e di dettaglio, la cui freschezza, tipica dell’esperienza, si avvicina al carattere vivo e umano dell’azione.
Inaugurazione
mercoledì 26 novembre ore 18:00
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mercoledì 26 Novembre 2025
* Fine:
domenica 7 Dicembre 2025
* Categoria Evento:
* Tag Evento:
Roma
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00197
Italia
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