La chiesa di San Genesio riapre al pubblico come parte del progetto
della Rete Romanica di Collina, che offre l’opportunità di
riscoprire il patrimonio storico e culturale del Monferrato.
L’iniziativa non si limita alla sola apertura della chiesa, ma
comprende anche i Cammini del Romanico, che collegano le varie chiese
della zona. I visitatori potranno percorrere i sentieri che
attraversano il suggestivo paesaggio collinare, ricco di flora e
fauna, immergendosi in un’esperienza che unisce arte, storia e
natura. Durante il percorso pensato per includere la visita al sito,
ovvero quello di Castagneto Po, ci si inoltra nella Riserva del Bosco
del Vaj, che include una fitta vegetazione forestale, in particolare
boschi di faggio e querce, e una fauna che spazia da cervi e caprioli
a numerosi uccelli. I dettagli del cammino romanico si possono
consultare al seguente link. Chiesa di San Genesio La chiesa sorge in
una zona boscosa a mezza costa del colle di Castagneto Po (m 351
s.l.m.), intorno alla quale ci sono insediamenti agricoli che
costituiscono la frazione di San Genesio. Un ampio piazzale si trova
davanti alla facciata della chiesa, con un’area per la sosta e il
gioco dei bambini. A sud del piazzale si trova l’edificio che
contiene il Fonte di San Genesio, una sorgente di acqua termale.
Notizie storiche La prima attestazione della chiesa risale al 1156,
quando un documento menziona la vendita di un terreno alla chiesa di
San Genesio. Nel Trecento era tra le chiese dipendenti dalla pieve di
San Sebastiano, sotto il vescovo di Ivrea. La chiesa fu danneggiata
durante la guerra del 1706 e ristrutturata nel Novecento grazie al
progetto dell’ing. Arturo Ceriana, che la rimaneggiò in stile
romanico. Parte della chiesa fu demolita, compreso l’abside sud, per
costruire la sacrestia. Si parla anche di una cripta sotterranea, non
accessibile oggi, che secondo alcune teorie potrebbe risalire a un
sacello ligure. Descrizione L’edificio ha una pianta basilicale a
tre navate, con due absidi e un campanile a base quadrata. La chiesa
conserva tracce di stile romanico nel campanile, nelle absidi, nel
coro e nella muratura. Il campanile è interessante per la sua
relazione con le maestranze lombarde e francesi. Ha sette piani, con
monofore, bifore e decorazioni scultoree. L’abside centrale è
illuminata da monofore e coronata da archetti pensili. L’abside a
nord è divisa in tre campiture da lesene. Curiosità Adiacente alla
chiesa c’è una sorgente di acqua minerale di tipo
sulfureo-salso-bromo-iodico, che secondo la leggenda ha origine dalle
fontane miracolose che sgorgano nel luogo dove fu sepolto San Genesio.
Oggi, la sorgente non è praticabile. Struttura geografica della rete
L’accoglienza, la visita e la conoscenza delle 26 abbazie e chiese
romaniche, nel territorio tra Po e Monferrato, fanno da corona a Santa
Maria di Vezzolano, importante abbazia romanica situata nel comune di
Albugnano. Oltre alla sua funzione spirituale, l’abbazia, sorta sul
finire dell’XI secolo, era anche un centro di accoglienza per i
pellegrini e di diffusione della cultura religiosa. La sua posizione
strategica nel paesaggio monferrino la rendeva un punto di riferimento
per il territorio circostante. La Rete Romanica di Collina ne
rappresenta un “perimetro” o una cornice, contribuendo a creare un
insieme di grande importanza storica e culturale.
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23/03/2026 Last update