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Luigi Viola. Il tempo delle meduse
sabato 17 Gennaio 2026

sede:
Marina Bastianello Gallery (Venezia)
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cura:
Marina Bastianello
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Il progetto nasce da un’esperienza intima e profonda vissuta dall’artista durante il periodo di isolamento sociale imposto dalla pandemia. In quei mesi sospesi, Luigi Viola trascorse lunghe giornate in silenzio di fronte al mare, in un tempo dilatato e quasi immobile, dove l’assenza di contatti umani accentuava la percezione di un’esistenza rarefatta. Davanti a lui, la riva si trasformava in un teatro di apparizioni inaspettate: frammenti biologici, corpi di natura indefinibile, organismi ibridi tra animale e vegetale, membrane sottili, increspature rugose dai colori saturi e innaturali.
“Esseri sfuggenti trasfigurati dalla luce, tra mucchi densi di alghe raggrumate e intrecciate – spiega Luigi Viola – forme spurie, teriomorfe o astratte, provenienti da un immaginario liminale, sospeso tra reale e fantastico, che suggerivano la possibilità di una vita in gestazione, oltre la morte, un cambiamento in atto, una mutazione profonda della materia, tra decomposizione e rigenerazione. Rarissime tracce di altri passaggi umani e – tutto intorno – una infinità di piccole meduse, trasparenti e gelatinose, con colorazioni quasi sintetiche, che gettate dal mare si confondevano con il resto. Davanti a me lo spettacolo ambiguo e grandioso di vita e morte, accompagnato dall’eterno mormorio dell’onda”.
Da questa esperienza nasce una riflessione sul tempo, la metamorfosi e il ciclo della materia. Le immagini scattate allora, conservate come appunti visivi di un dialogo silenzioso con la natura, sono diventate anni dopo materia viva di un nuovo processo creativo. Viola, attraverso un uso consapevole, controllato e poetico dell’intelligenza artificiale, le ha sottoposte a una nuova indagine, esplorandone le strutture nascoste e gli elementi generativi.
“Attraverso l’elaborazione algoritmica, è stato possibile scomporre e ricostruire le forme – afferma l’artista -, generando nuove visioni oscillanti tra il visibile e l’invisibile. Ne è conseguita una rappresentazione stratificata, in cui il confine tra naturale e artificiale si dissolve totalmente, restituendo una visione in bilico tra verità e inganno, sospesa in uno spazio-tempo indefinito”.
In questo processo, l’Intelligenza Artificiale diviene strumento di “potenziamento linguistico, estetico, filosofico”. “È un dispositivo di indagine visiva che esplora le possibilità latenti della materia – prosegue Viola – e ne rivela l’aspetto metamorfico, prospettando una riflessione sul divenire della materia stessa, sul ciclo di vita e morte che attraversa ogni corpo, e sulla possibilità di una rigenerazione inattesa: come quella di alcune specie di meduse capaci di invertire il processo di invecchiamento e rinascere all’infinito”.
Le immagini risultanti rimandano perciò a una poetica dell’incertezza e della trasformazione, dove la bellezza si manifesta nella fragilità e nella precarietà della vita. “Questi organismi infatti sono una esplicita metafora della condizione umana – conclude l’artista – sospesa tra presenza e assenza, memoria e oblio, in un tempo imperfetto che oscilla tra fine e nuovo inizio. In questo equilibrio tra nascita e sparizione si inscrive una riflessione più ampia sulla condizione umana, in un canto visivo capace di restituire alla materia la propria voce muta e di trasformare la solitudine in un dialogo segreto con l’esistenza e le sue metamorfosi”.
Inaugurazione
sabato 29 novembre, ore 17-20.
Immagine in evidenza
Luigi Viola, Il tempo delle meduse immortali, fine art print,120×120 cm, 2025;
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lunedì 1 Dicembre 2025
* Fine:
sabato 17 Gennaio 2026
* Categoria Evento:
* Tag Evento:
,
Venezia
,
30121
Italy
* Numero di telefono
338 737 0628
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